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LA FONDAZIONE
ANDREA BORRI
COLLABORAZIONI
Andrea Borri, uomo di cultura, ha prestato particolare attenzione al mondo della ricerca locale. Egli aveva ben compreso come non possa esistere spartiacque tra storia generale e storia locale: c'è solo la storia scientificamente provata.
E alla montagna, al nostro Appennino, Borri ha dedicato larga parte della sua vita politica e amministrativa per concretizzare uno dei suoi obiettivi fondamentali: il riequilibrio territoriale, cioè offrire a tutte le parti del nostro territorio pari opportunità di sviluppo.
Per questa ragione, la Fondazione Andrea Borri ha pensato di proseguire questo intento e porsi al fianco dei Centri Studi e delle associazioni che da anni si sono impegnati per “riprenderci i nostri luoghi, indicarli ad un turismo che spesso li cerca invano, diffondere, così, la conoscenza del passato e del filo lunghissimo che lo lega al presente...”, per usare le parole di un altro maestro che in Appennino era nato, lo storico Vito Fumagalli.
L’associazione “Antonio Emmanueli” nasce a Borgotaro nel 1974 con lo scopo di ricercare e catalogare tutto quanto possa costituire patrimonio naturale e culturale dell’Alta Valtaro, e nel contempo promuovere un’azione di divulgazione e di salvaguardia per favorire, stimolare lo sviluppo socio-economico e culturale di tutta la zona.
Il nome di “Antonio Emmanueli”, prete di Sambuceto (Compiano), viene scelto per dare un carattere di vallata e non esclusivamente borgotarese all’iniziativa. La prima pubblicazione a stampa esce nell’aprile del 1975: Il triduo della cattività - 16.17.18 luglio 1944, tratto dal diario di monsignor Carlo Boiardi, al tempo Arciprete di Borgotaro.
Segue la pubblicazione di alcuni ciclostilati: “Rivolta contro i Landi”; “Il viaggio del Cap. A.Boccia in Valtaro”; 1898: l’imperatrice d’Austria assassinata da un anarchico valtarese.
A partire dal 1977, viene pubblicato “Ar lünariu burg’zan”, giunto alla trentaduesima edizione.
L’Associazione ha organizzato convegni, mostre di pittura, di grafica, e di fotografie, visite guidate in Italia e all’estero. Ha curato diverse trasmissioni televisive sulle reti locali e un notiziario informatico che viene inviato a numerosi borgotaresi emigrati.
L’Associazione collabora con le istituzioni locali mettendo a disposizione foto, documentazioni, idee. Diventa punto di riferimento per insegnanti, scolaresche e universitari alle prese con ricerche e tesi di laurea. Crea e mantiene contatti con il mondo accademico e con le istituzioni cittadine. Può vantare un catalogo con oltre trenta titoli, comprese sei cartelle tematiche della serie “Aspetti di civiltà contadina in Valtaro” contenenti ciascuna cinque acqueforti di Mario Previ.
L’Associazione, che nel 1977 ha ricevuto il Premio San Giorgio alla cultura, è attualmente presieduta da Giacomo Bernardi e conta una quindicina di soci.
Associazione ricerche storiche valtaresi “Antonio Emmanueli”
Via Filzi 2 – Borgo Val di Taro
Presidente: Giacomo Bernardi
Segretario: Mario Reboli
Accesso al pubblico presso la Sede che non ha però orari di apertura.
Info: Giacomo Bernardi; gbernardi1933@libero.it
Mario Reboli; 338 1273641
Massimo Beccarelli; 338 9801213
Sito Internet in costruzione, v. per ora: www.giacomobernardi.it/
Il Centro Culturale "Compiano Arte Storia" è stato fondato nel 1976 con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia di Compiano e delle attività artistiche e culturali che nel passato hanno interessato Compiano, organizzare ogni forma attuale d’attività artistica e culturale nello spirito di una continuità con il passato, infine di favorire la conservazione del patrimonio storico, artistico e ambientale di Compiano e dei territori limitrofi.
Dal 1978 al 1980, in collaborazione con il Consorzio Iniziative Culturali della Valle del Taro, è stato organizzato un ciclo di mostre sulla natura della nostra Valle: geologia, flora, fauna. Nel 1981 - Convegno di studi e mostra per un Sistema bibliotecario della Valle Del Taro, con presentazione del progetto della Biblioteca Manara di Borgotaro.
Negli anni successivi sono stati fatti concerti di musica classica e di musica popolare dell’Appennino. Dal 1991 al 1997 il Centro Culturale ha curato, per conto del Comune di Compiano, l’organizzazione locale delle prime sette edizioni del Premio letterario P.E.N. Club Italiano, pubblicando anche il libro “Il Premio letterario PEN Club a Compiano” relativo alle prime cinque edizioni. Ha collaborato col Comune di Compiano nell’allacciare i rapporti con il Principato di Monaco, rapporti culminati nel luglio 2003 con la visita a Compiano di S.A.S. il Principe Ereditario Alberto di Monaco.
Numerosi convegni di studi storici e altre manifestazioni sono seguite.
Ora Compiano Arte Storia sta organizzando il Centro Documentazione Dialettologica con l’obiettivo di raccogliere i trattati di dialettologia pubblicati negli ultimi 200 anni, per inserire le ricerche svolte nel Sistema Bibliotecario Provinciale e promuovere convegni tra studiosi di dialettologia.
Il Centro sta inoltre effettuando la rilevazione della microtoponomastica locale per censire i nomi di tutti i luoghi (boschi, prati, rii, fonti, strade, ecc.) nella forma dialettale originale e allo stesso tempo rilevare le essenze arboree, le caratteristiche geologiche, gli animali presenti nei suddetti luoghi. Altro obiettivo è quello di riportare su mappe in supporto informatico tutte le informazioni rilevate e pubblicare guide per la memoria locale e informazioni ai turisti per la conoscenza ed il rispetto dell'ambiente nonché inserire i dati rilevati in luogo in un contesto più ampio e con rigore scientifico in collaborazione con Istituti universitari che già hanno avviato ed organizzato simili ricerche.
Centro Culturale Compiano Arte Storia
Via M. Rossi Sidoli, 11 43053 Compiano
Presidente: Ettore Rulli
Info: 335 5934860 (Ettore Rulli); ettore.rulli@tiscali.it
www.compianoartestoria.it
L’associazione, nata per iniziativa di Renato Cattaneo, Mons. Lino Ferrari ed altri cittadini di Bedonia e Parma nel 1997, svolge attività secondo quattro linee di intervento: custodia del fondo Casaroli ospitato presso il Seminario vescovile di Bedonia e promozione di studi sull’attività della Santa Sede nella seconda metà del Novecento con particolare riferimento all’opera del cardinale Agostino Casaroli; in questo quadro custodisce anche un fondo del cardinale Opilio Rossi. Implementazione di un Centro di documentazione sull’emigrazione parmense con sede presso il Seminario vescovile di Bedonia e promozione di ricerche e studi su tale argomento. Ricerche per approfondire la conoscenza e contributi per la valorizzazione delle risorse naturali e storiche dell’ambiente locale (alte valli del Taro e del Ceno e territori limitrofi). Collaborazione con le attività di promozione culturale organizzate dal Seminario vescovile di Bedonia
Inoltre l’associazione promuove (attualmente alla decima edizione) un convegno annuale di “studi casaroliani”, visite guidate alle collezioni del Seminario, visite guidate al territorio, collabora alla redazione de L’Araldo della Madonna di San Marco. Fornisce contributi alle sedute scientifiche della Deputazione di Storia patria per le province parmensi (la cui sezione “Terre veleiati” ha sede presso il Seminario), coopera con enti locali e altre istituzioni di ricerca e promozione culturale. Collabora con laureandi e studiosi, italiani e stranieri, per la redazione di tesi di laurea, di dottorato ed altre ricerche e partecipa ad iniziative nazionali.
Centro Studi Cardinale “Agostino Casaroli”
Seminario Vescovile di Bedonia
via don Stefano Raffi, 30 Bedonia
Presidente: Corrado Truffelli
Info: 0521484628 (Corrado Truffelli); cotruffe@tin.it
www.cardinalcasaroli.org
Il Centro Studi della Val Baganza è stato istituito nel 1976 (con atto notarile nel 1985) per opera di don Antonio Moroni che ha pescato alcuni ingenui "esperti" di cose valbaganzesi o valbaganzane (da Sala Baganza, Felino, Calestano, Berceto, Terenzo e con frazioni e delegazioni di Parma) e li ha caricati della voglia di sanare i mali antichi della Valle, prima di tutto mettendone in pulita luce le peculiarità qualificanti. Lo strumento è stato Per la Val Baganza, il cui primo numero di 56 pagine ha visto la luce nell’estate 1977 ma che, poi, di anno in anno ha aumentato la consistenza fino a toccare le 664 pagine nel 1992 con il suo decimo numero. Si è toccata quota venticinque ed è in fase di allestimento il numero del 2010. Accanto al "numero unico", vagamente annuale, e sostanziato di temi storici, artistici e di tutela ambientale, si è andata sviluppando la catena dei cosiddetti "Quaderni" che sono per il momento fermi a quota 22, mentre, fuori collana, sono la monografia sul pittore Lanfranco, frutto della infinita sagacia e cultura artistica di Giovanni-Pietro Bernini, il tomo miscellaneo di Vittor Ugo Canetti su Felino: Capitoli dal passato e Selva del Bocchetto - Zolle di storia.
Il Centro Studi ha inoltre promosso nel 1981 un riuscitissimo (nell’immediato) Convegno, a Calestano, sulla situazione idrica della Valle, a cui ne sono seguiti altri di minore risonanza immediata. E siccome i mediatori più efficaci della cultura rimangono pur sempre gli insegnanti, ecco la nascita dei Duepomeriggi: una proposta di aggiornamento loro rivolta (ma nessun altro è escluso) per due pomeriggi nel mese di settembre (nel 2010 è stata la 27ª edizione). Per dare continuità di presenza nelle case degli abitanti della Valle, dal 1995 va in onda il Valbaganzario o della Val Baganza il calendario che segnala (con sempre insicura sicurezza profetica) avvenimenti o iniziative (festaiole e culturali) che si dovrebbero concretizzare nei singoli centri della Valle nel corso dell'anno, rievoca fatti di cronaca di cent'anni prima, esibisce accattivanti reperti fotografici o pittorici e, a volte, ricettari scovati nella secolare sapienza gastronomica di stagionate massaie.
Centro Studi della Val Baganza
Centro Parco “Renzo Levati” via Olma, 3 43038 Sala Baganza
Presidente: Pietro Bonardi
Info: : 0521 283497 (Pietro Bonardi) petrochiaradani@libero.it
Il Centro Studi della Valle del Ceno, nato nel 1972, si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed in particolare di arrecare benefici di natura socio-culturale alla collettività della Val Ceno, includendo le persone che vi risiedono (svantaggiate a seguito del fenomeno di desertificazione abitativa in atto) e le comunità originarie della valle del Ceno, formatesi all’estero a causa del vasto, storico movimento di emigrazione. Il Centro Studi è sorto, infatti, perché i suoi fondatori hanno inteso valorizzare – a beneficio di tutta la collettività della Val Ceno - il patrimonio storico, artistico ed ambientale, le tradizioni morali e religiose di questa valle e dei suoi nativi vicini e lontani; hanno voluto collegare idealmente e spiritualmente tutti i nativi della Valle del Ceno, che - per virtù di operosità e di lavoro in terre lontane - tengono alto il nome ed il prestigio della Patria. A tale scopo si sono proposti di tener vivi i loro vincoli con la terra di origine, mettendo in rilievo gli elementi fondamentali della tradizione cristiana, umanistica e civile da cui queste comunità hanno tratto coraggio e tenacia.
Gli obiettivi sono di tutelare, promuovere e valorizzare l’ambiente della Val Ceno, visto nel suo complesso dei suoi beni materiali, mobili ed immobili di interesse storico, archeologico ed artistico, così come dei suoi numerosi beni immateriali.
Il Centro Studi promuove la cultura e la formazione, finalizzate allo sviluppo sostenibile dell’ambiente, nonché alla preservazione del patrimonio di storia, di conoscenze e tradizioni popolari proprie dei nativi vicini e lontani.
Centro Studi Val Ceno Cardinale Antonio Samorè
Via San Francesco, 25 43032 Bardi (Parma)
Presidente: Andrea Pontremoli
Info: a.pontremoli@dallara.it
www.centrostudivalceno.org.
Il centro studi, nato nel 1995 si riferisce al territorio del Comprensorio del Monte Fuso e Valli del Termina, che comprendono interamente i comuni di Neviano Arduini, Lesignano Bagni e Traversatolo e parzialmente i comuni di Tizzano Val Parma e Palanzano.
Gli obiettivi sono di promuovere attività culturali che studino, facciano conoscere e valorizzino il patrimonio storico e artistico, le tradizioni, i costumi, la lingua del nostro territorio. Pubblicazioni, visite al territorio, convegni e manifestazioni culturali, progetti di valorizzazione territoriale, supporto culturale alle istituzioni locali, contributi di approfondimento sono gli strumenti utilizzati. Di particolare successo e interesse è risultato il coinvolgimento diretto e attivo della popolazione locale nella conoscenza dei luoghi.
Questo è accaduto grazie a uscite annuali, in un prescelto paese o frazione, dopo aver studiato e spesso scoperto antiche storie, leggende e tante altre notizie di cui è stata trovata traccia negli archivi. Tutti gli abitanti della frazione vengono coinvolti e a loro è consegnata una brochure che illustra gli studi effettuati. A loro volta i cittadini raccontano il paese attraverso aneddoti, curiosità e, in seguito, aprono le loro case, cantine o poderi alle visite. Con questo sistema, oltre a stimolare, ‘l’orgoglio di appartenenza’ si ha spesso possibilità di scovare ulteriori informazioni preziose e suggestive tracce del passato, come stemmi, iscrizioni spesso dimenticate ma riportate alla luce da occhi attenti ed esperti. Negli anni questa esperienza si è svolta a Cedogno, Campora, Bazzano, Vezzano. Ultima visita, nel 2010, a Neviano e alle delegazioni Guinzano, Romazza, Nigrizzano dove sono stati analizzati reperti del III e IV sec.
Fra le ultime pubblicazioni il Quaderno n° 4 sull’Oratorio Trinità di Moragnano (Tizzano), a croce greca, costruito dai Rossi
Centro Studi delle Valli del Termina
Lupazzano di Neviano degli Arduini
Presidente: Pier Luigi Sassi
Info: plsassi@alice.it; 0521 492233
Sito internet in costruzione
L'idea di costituire un'associazione fra i montanari della nostra vallata che rispondesse allo scopo di conoscerci meglio, di rivederci un po' più spesso; un'associazione, insomma, fra potenziali amici, senza finalità utilitaristiche venne al professor Lino Lionello Ghirardini un sabato di Pasqua del 1966 a Ranzano. L'idea si concretizzo e nel giugno del 1971 l'Associazione vide la luce su iniziativa dello stesso Ghirardini, di Giancarlo Bodria e degli altri soci fondatori: Guglielmo Capacchi, Sergio Madoni, Lucio Quaretti, Alberto Boraschi, Monsignor Andrea Maggiali, Domenico Dazzi, Giorgio Ambanelli e Bruno Capitani.
L'associazione, dal motto Fidelitas Fides Nostra, iniziò così la pubblicazione di notizie riguardanti i Comuni di Palanzano, Monchio e Ramiseto per costituire una preziosa documentazione destinata alle generazioni future, e non solo agli specialisti ma anche per avviare il recupero di tradizioni, notizie storiche e reperti archeologici e della cultura materiale. Da quarant’anni esce quindi "Le Valli dei Cavalieri. Rassegna di storia e vita dell'Alta Val d'Enza e Val Cedra", annuario della Comunità; l'associazione ha altresì al suo attivo numerose altre iniziative quali: scambi culturali internazionali con la State University di New York; la ricerca folklorico-antropologica (seguita dalla pubblicazione di libro e disco) Canti popolari della Val d'Enza e della Val Cedra, a cura del maestro Marcello Conati; la ristampa di testi introvabili come Viaggio ai monti di Parma (1804) del capitano Antonio Boccia ed infine il patrocinio di nuove ricerche tra cui: Bacchini F., Guerra del Castellaro, Milano 1993; Grassi Bislimovski R., Le rocche dei Vallisneri, Parma 2008; Fontana F. Grassi R., Lo statuto di Vallisnera ed il suo territorio, Parma 2008.
L'Associazione è inoltre concretamente presente sul territorio con interventi culturali di spessore quali il Premio Nazionale di Poesia "La via del Sale" (presidente di giuria il docente universitario Paolo Briganti); il Premio Alberto Boraschi, a favore di giovani studenti, diplomati, laureandi o in attesa di occupazione nati, residenti o con origini nei territori delle Valli. Prenderà inoltre il via al più presto la campagna di scavi, diretta da Gianluca Bottazzi, per l'indagine archeologica di quattro siti fortificati presenti nel territorio valligiano.
Comunità delle Valli dei Cavalieri
Presidente: Francesca Scala
Segretario: Filippo Fontana
Info : info@vallideicavalieri.it; 3931445761 (Filippo Fontana)
www.vallideicavalieri.it